Per la nostra rubrica Il Mito del supereroe è giunto il momento di parlare del sequel di Shazam! del (2019) ovvero Shazam! Furia degli dei è un film del 2023, appena arrivato nelle sale, diretto dal regista svedese David F. Sandberg.

Dodicesimo film del DC Extended Universe. Zachary Levi da il volto al supereroe della DC Comics, che rappresenta la parte comica e simpatica del cupo DCEU.

Tornano al fianco del protagonista tutti i personaggi della Shazamiglia, a partire dal giovane interprete di Billy Batson (Asher Angel), affiancato dai fratelli adottivi  in versione giovane e adulta Jack Dylan Grazer, Adam Brody, Ross Butler, Meagan Good, Grace Caroline Currey, Jovan Armand, D. J. Cotrona, Faithe Herman e Djimon Hounsou con l’aggiunta di Lucy Liu, Rachel Zegler, Helen Mirren.

Trama Shazam furia degli dei

Helen Mirren, Djimon Hounsou, Lucy Liu, Adam Brody, Meagan Good, Rachel Zegler, Zachary Levi, D.J. Cotrona, Grace Caroline Currey, and Ross Butler in Shazam! Furia degli Dei (2023)

Helen Mirren, Djimon Hounsou, Lucy Liu, Adam Brody, Meagan Good, Rachel Zegler, Zachary Levi, D.J. Cotrona, Grace Caroline Currey, and Ross Butler in Shazam! Furia degli Dei (2023)
© IMDB

Due anni dopo la sconfitta di Thaddeus Sivana, Hespera e Kalypso, due delle figlie del Titano Atlante, irrompono nel Museo dell’Acropoli di Atene, in Grecia, per rubare il bastone spezzato del Mago. Le due portano il bastone al Mago, imprigionato nel Regno degli Dei, costringendolo a ripararlo e ad attivarne i poteri.

A Filadelfia, Billy Batson e la sua “Shazamiglia” di fratelli adottivi salvano le persone sul ponte Benjamin Franklin che crolla, ma vengono aspramente criticati per il loro modus operandi. Il gruppo si sta progressivamente separando a causa della loro crescita e dei loro interessi personali.

Billy teme di dover lasciare la famiglia Vasquez dopo aver compiuto 18 anni, poiché una volta maggiorenne sarà fuori dal sistema di affidamento.

Quella notte, in un sogno, Billy viene avvertito dal Mago dell’arrivo di Hespera e Kalypso: lui e la Shazamiglia fanno ricerche sulle figlie di Atlante, Pedro li conduce in una biblioteca segreta, nella Roccia dell’eternità e gli presenta una penna senziente di nome “Steve”, che sembra sapere tutto e a ogni loro domanda scrive la risposta.

Il gruppo trova i libri relativi alle dee e scopre che il bastone del Mago fu forgiato dallo stesso Atlante da un ramo dell’albero della vita e ha la capacità di assorbire e infondere i poteri degli dei.

Recensione

Come dicevo, questa pellicola è incentrata sul simpatico Dio relegato nel corpo di un adolescente e dei suoi cari. Rappresenta il lato leggero, genuino e simpatico della DC. Fa un parallelismo con il personaggio di Captain Marvel del mondo Marvel, ma soltanto per il nome e pare che sia chiaro che qui il suo vero nome sia Shazam!

Lucy Liu in Shazam! Furia degli Dei (2023)

Lucy Liu in Shazam! Furia degli Dei (2023)
© IMDB

Oltre i buoni effetti visivi, la comicità ben posata e un’ottima regia, apprezzo la caratterizzazione dei personaggi che si basa su un cast corale. Non sono affatto da sottovalutare le villain, interpretate da grandi attrici. C’è alla base una sceneggiatura ben ritmata, adatta a tutta la famiglia che offre degli schemi di lettura e delle riflessioni interessanti.

Il punto focale della storia resta il desiderio da parte del protagonista Billy Batson di fare del bene e lavorare in squadra. Ciò mostra la sua evoluzione caratteriale rispetto al primo film.

Ma anche se questa sembra una nota prettamente positiva, vediamo il rovescio della medaglia. Il tutto è basato su delle paure profonde, chiarite dal suo desiderio spasmodico di non isolarsi o isolare nessuno. Ritengo questo un ottimo focus sulla condizione emotiva di chi cresce senza una famiglia stabile.

Billy sembra aver trovato il suo equilibrio tra super poteri, bravi genitori e tanti fratelli che lo fanno sentire a casa, ma resta nel profondo, un ragazzo che cerca saldamente le sue radici e il senso di appartenenza a un nucleo familiare.

In definitiva

Tra momenti in cui non si sente degno dell’onere della divinità a lui donata, consecutiva alla capacità di salvare il suo mondo, tra lotte ormonali che lo vedono coinvolto in fantasie su Wonder Woman (alias Gal Godot). E chi non le avrebbe, del resto, si conferma un eroe e un vero Dio.

Ho trovato epico il cammeo di un noto supereroe nel finale, che potete immaginare, ma che non sarò io a svelarvi.

Nel complesso il film mi è piaciuto, mi sono divertita e, visti gli stravolgimenti dell’universo cinematografico DC, mi dispiacerebbe non vedere un terzo episodio dedicato a Shazam, ma pare che oramai dovremo abituarci alla clamorosa discontinuità di questo filone cinematografico.

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