Dal giorno 9 settembre 2023 presso il torrione e i sotterranei del secondo cortile del castello di Casale Monferrato, (Al) col patrocinio del Comune, le associazioni NeroCrime e Arte Criminologica organizzano una mostra dal titolo “Criminis” (vittime e carnefici), incentrata sugli strumenti di giustizia (e di tortura) dall’Inquisizione ad oggi.

Responsabile scientifico e curatore della mostra è Roberto Paparella, criminologo e collezionista di materiale inerente al crimine e tutti i suoi aspetti, passione che nasce dalla volontà di voler raccontare il lato oscuro della mente umana e della storia attraverso oggetti, reperti e fedeli ricostruzioni in forma visiva e tattile, al fine di far sorgere nel visitatore spunti di riflessione sul mondo delle vittime e dei carnefici.

Perché una mostra di strumenti di tortura e di morte?

Ce lo spiega Roberto Paparella:

mostra crimini locandinaIn Italia, e nel mondo, esistono numerosi musei dedicati agli strumenti di tortura e di morte che espongono un numero notevole di reperti falsamente dichiarati come oggetti originali ingannando i visitatori attratti dalle leggende che riguardano l’Inquisizione.

Spesso questi cimeli sono argomenti di dibattito tra esperti del settore, a causa della difficoltà di reperire fonti che abbiano delle reali basi storiche.

La maggior parte degli oggetti esposti a “Criminis” sono delle riproduzioni perché col passare dei secoli quasi tutto il materiale è andato distrutto, ci si può solo affidare a disegni o a descrizioni d’epoca.

Comunque rimane  dubbia  la reale esistenza ed utilizzo  di taluni  arnesi.

Infatti molti di questi sono stati realizzati in quel periodo storico che ebbe inizio verso la fine del XVIII secolo denominato “finto medioevo gotico”, fatto di inquisitori con il cappuccio, streghe, eretici e un enorme quantitativo di violenza e atrocità gratuite.

“Il castello di Otranto”, di Horace Walpole, pubblicato nel 1764, è stato forse il romanzo che più di ogni altro ha dato spinta a questo gusto, protrattosi fino all’epoca vittoriana, periodo in cui pare sia nata la necessità di concepire fantasiosi, atroci e bizzarri sistemi per procurare sofferenza, mai immaginati nel periodo dell’inquisizione.

Metodi di tortura o pratiche di giustizia?

Da qualsiasi angolazione si voglia considerare l’argomento, resta il fatto che questo interesse per la morte, per il macabro o per chi procura dolore, è lo stesso che ci spinge ancora oggi a vedere queste esposizioni, senza porci domande sulla reale esistenza di determinate pratiche.

Riproduzione sedia ricoperta da punte di ferro

Riproduzione sedia ricoperta da punte di ferro

Roberto Paparella da responsabile scientifico e curatore di “Criminis”, ribadisce che la finalità di questa esperienza non è dare delle risposte ad un argomento così difficile e drammatico, ma attraverso questo percorso si spera che possano emergere delle domande e delle riflessioni.

“Vorremmo affrontare un’indagine sociologica oltre che storica che coinvolge il passato quanto il presente, farci riflettere sulla banalità del male e quanto realmente è cambiato in centinaia di anni della nostra storia.

Talvolta ci poniamo poche domande vivendo più di istinti.

Subiamo il fascino della sofferenza e della morte e spesso ci dimentichiamo chi è vittima e chi è carnefice e quando i ruoli si invertono, pensando di essere sempre dalla parte giusta”.

Un evento da non perdere

“Criminis” apre i battenti il 9 settembre in una location decisamente suggestiva, il Castello di Casale Monferrato (Piazza Castello) ed è facile preannunciarne il successo: gli organizzatori sono una garanzia di professionalità e cura dei dettagli.

Per info: Tel. 0142.444.329

 

Autore

  • Roxanne Caracciolo

    Affascinata dal lato oscuro che c'è in ogni persona, mi piace approfondire misteri e leggende. Ho studiato negli anni, tutto ciò che riguarda il vampirismo, a livello letterario, storico e reale. Quando non sono al lavoro o in palestra, sono immersa nella lettura, i miei autori preferiti sono Poe, Lovecraft, Wilde e tra i contemporanei King ed Anne Rice.