Dopo aver parlato dei precedenti libri di Daniele Viaroli, oggi è arrivato il momento di presentare La folgore scarlatta, quarto e ultimo volume della sua saga fantasy. Il romanzo è stato pubblicato sempre dalla Dark Zone, con le meravigliose cover di Antonello Venditti, segue La fiamma azzurra, Il Vortice nero – parte 1 e Il Vortice nero – parte 2.

La folgore Scarlatta – Trama

Grazie alla conquista di Crocevia e all’ascesa di Everett al trono dello Strixos, il Collettivo avanza implacabile verso la sottomissione di ogni essere vivente. Nonostante la guida di Khaleros, la sconfitta dei ribelli è imminente. L’unica speranza per salvare il Multiverso dalla schiavitù è la Fiamma Azzurra, ma con Eldlilja dispersa e Ombra corrotta dalla rabbia di Kitsune tutto sembra perduto.

Recensione

Sicuramente come me, anche molti altri lettori avranno atteso a lungo l’epilogo della storia di Skald, Odin, Lili, Jake, Kelena e tutti gli altri (troppi per menzionarli).

La Folgore Scarlatta  di Daniele Viaroli

La Folgore Scarlatta di Daniele Viaroli
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Dopo aver divorato i primi tre episodi della saga, sono giunta alla fine di questa quarta storia, piena di aspettative e tanta voglia di leggere un epico finale. Viaroli si è superato e non mi ha affatto delusa.

Pochi eroi, possono contrapporsi a un branco di super cattivi che possiede armi illimitate, a un esercito fantasmagorico e a un villain divino? Alla fine, la riposta a questa premessa narrativa è sì. Si può combattere ogni genere di essere malvagio con l’unità, il coraggio, la sagacia e con lo spirito di abnegazione. Tutte queste prerogative rendono gli eroi della saga fantastici, ma essenzialmente realistici per la loro umanità.

Ne La folgore Scarlatta la storia non è mai scontata, né banale. Il pregio dell’autore è la sua sfrenata fantasia. Il world building dell’intera saga funziona bene ed è un Multiverso come non lo abbiamo mai visto/letto.

I numerosissimi personaggi sono tutti ben caratterizzati e i loro dialoghi sono spesso esilaranti. Troviamo molte citazioni divertenti e famose, intelligentemente parafrasate che sanno condurre un lettore (specialmente un nerd) alle saghe letterarie e cinematografiche più famose di sempre.

In questo riscontro una grande espressione artistica, nonché un’innata propensione per la cultura pop che, in una saga fantasy contemporanea, non guasta mai.

Ammetto che le diverse story line dei tanti comprimari, mi ha sviata dalla narrazione principale e rallentata nella lettura. Tuttavia non è possibile non notare la bravura nelle minuziose descrizioni dei combattimenti. Che siano duelli magici o in cui si usino le armi bianche o tecnologiche, non c’è un momento che rischi di annoiare il lettore nonostante la lunghezza dei capitoli.

In definitiva

Ho apprezzato molto i dialoghi e la narrazione generale che ha condotto a un epilogo emozionante e originale, dove tutti gli eroi danno il meglio di sé e lasciano il lettore con la piacevole sensazione di aver compiuto insieme il viaggio dell’eroe.

Posso affermare, senza adulazione che, la saga della Fiamma azzurra è una delle migliori che abbia letto, creata da un autore emergente.

Terminare questi libri mi fa sentire malinconica, come se lasciassi un luogo e degli amici a lungo amati. Penso che questo sia il motivo reale che dovrebbe spingerci ad amare dei libri, quel senso di appartenenza che si trova solo nelle buone storie. Altamente consigliato a un pubblico giovane e anche a uno non troppo giovane.

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