Spesso per ritrovare il giusto equilibrio interiore abbiamo bisogno dell’aiuto di piante ed erbe calmanti. È dunque dalla Natura che arriva il maggior sostegno per non perderci nelle pieghe frenetiche della nostra quotidianità. Quindi prendete qualche istante per voi stessi, accomodativi, sorseggiate un tè leggero e preparatevi a leggere questo nuovo articolo.

Floricoltura

La floricoltura, o fioricoltura, definisce l’arte di coltivare fiori o piante ornamentali per diletto, per ornamento, o per commercio.

Da sempre la forma dei fiori, i loro colori vivaci, la bellezza dei petali e il profumo che sprigionano esercitano grande attrazione sull’uomo. Per questo la floricoltura viene praticata sin dai tempi più antichi, fino a diventare materia intorno alla quale si sono sviluppati diversi trattati scientifici. Esempio lampante di questi trattati e del modo in cui i fiori sono stati studiati fin nei più piccoli dettagli, è sicuramente quello che riguarda la pianta di pisello odoroso, redatto dal frate cecoslovacco Gregor Mendel. Dal semplice fiore il suo studio si è allargato fino a raggiungere il campo aperto della genetica.

Con il passare dei secoli, e la conseguente introduzione di piante esotiche originarie di regioni con climi molto diversi, la floricoltura ha dovuto necessariamente ampliarsi e affinare i suoi metodi di coltivazione. La snaturalizzazione dei fiori dal loro habitat d’origine ha permesso lo sviluppo di un nuovo vastissimo commercio. Un commercio che ha permesso la diffusione delle piante su larga scala, consentendo all’uomo di usufruire dei loro benefici in diversi angoli del pianeta. Un commercio che però non è stato clemente con il nostro clima, dimostrando come spesso ciò che sembra fatto a fin di bene, possa in realtà rivelarsi deleterio.

Erbe e piante calmanti

Nei precedenti articoli, abbiamo già scoperto diverse piante che possono contribuire ad alleggerire il nostro sistema nervoso, favorendo il rilassamento del corpo. Aggiungiamo quindi qualche nuova conoscenza a riguardo, utilizzo tradizionale, mistico e terapeutico di alcune delle più efficaci erbe lenitive.

Ashwagandha o ginseng indiano

Ashwagandha

Ashwagandha

Il suo nome scientifico è Whitania somnifera, mentre il termine ashwagandha fa riferimento al profumo della radice e significa odore di cavallo.

È un’erba popolare della tradizione ayurvedica e della naturopatia. Le antiche scritture indiane dicono che sia una pianta miracolosa. I principi attivi della sua radice hanno un effetto rilassante, afrodisiaco e aiutano a ridurre lo stress. Inoltre, si dice che abbia un effetto positivo sul sonno, motivo per cui è nota anche come bacca del sonno o ciliegia invernale. È ideale assumerla sotto forma di infuso.

Appartiene alla stessa famiglia della belladonna, e a causa dei suoi ingredienti lievemente tossici non è adatta al consumo crudo. La radice di ashwagandha è tuberosa e carnosa, giallo-ocra all’esterno e bianca all’interno.

Cacao

Cacao

Zweig und Frucht des Cacaobaumes
aus: Marie Adenfeller, Friedrich Werner: Illustriertes Koch- und Haushaltungsbuch, Friedrichshagen 1899/1900, S. 119, Fig. 184

I Maya e gli Aztechi credevano che il frutto del cacao avesse poteri magici, e lo utilizzavano nei riti religiosi e nelle cerimonie di guarigione. Lo Spirito della pianta del Cacao è una delle divinità più potenti della cosmologia Maya, chiamata Ku-Ku ovvero Sacro sopra il sacro. Il cacao veniva considerato un dono degli dei e solo coloro che erano in alto nella scala sociale potevano berlo. Gli Aztechi sapevano che il cacao eliminava la stanchezza e stimolava le capacità mentali; era fonte di saggezza spirituale, energia corporea e potenza sessuale.

Esistono diverse varietà di cacao classificate in tre gruppi botanici principali:

  • Criollo: la varietà creola che conserva la maggior parte delle proprietà della pianta selvatica.
  • Forastero: la varietà straniera utilizzata per la grande produzione di massa, che ha perso gran parte delle proprietà medicinali.
  • Trinidad: l’ibrido tra la varietà creola e quella straniera.

Per uso cerimoniale si utilizza la varietà criollo di coltivazione biologica, prodotta dalle culture indigene di alcuni popoli sudamericani, come Ecuador e Guatemala. L’obiettivo della Cerimonia Maya del Cacao è creare uno spazio sacro per entrare in contatto con lo spirito della pianta che li guiderà in un profondo viaggio interiore.

Il cacao, oltre ad essere molto gustoso, riduce la pressione arteriosa e il rischio di infarto e ictus, favorisce il benessere mentale e la calma interiore, è un grande antiossidante e anti depressivo naturale, e presenta attività antitumorali. Si consiglia sempre di consumarne una piccola quantità al giorno (mescolato con acqua spalmato sul pane, o spolverato sullo yogurt), o di mangiare un piccolo pezzo di cioccolato fondente in sua vece.

Malva

Mallow (Malva sylvestris)

Mallow (Malva sylvestris) AnonymousUnknown author, Public domain, via Wikimedia Commons

La malva era apprezzata sin dall’antichità per le sue virtù emollienti. Il nome malva deriva infatti dal termine latino mollire cioè capace di ammorbidire. I filosofi della scuola pitagorica la consideravano sacra in quanto messaggera dell’incontro tra le cose celesti e terrene. Era considerata anche pianta magica di protezione: veniva sotterrata nei pressi delle stalle con l’intento di proteggere il bestiame; le sue radici avvolte da un panno nero venivano usate come talismano protettivo. Durante il Rinascimento divenne il rimedio per tutti i mali e per questo definita omnimorbia.

Cresce in modo spontaneo nei terreni incolti, nei giardini e lungo gli argini dei fiumi. È ormai affermata come uno dei rimedi naturali per eccellenza, amica della nostra salute, del nostro organismo e della bellezza del corpo. Una tisana o un infuso di malva sono ottimi per alleviare bruciori di stomaco, gastriti o insonnia. La medicina popolare utilizza sia i fiori sia le foglie di malva per il trattamento di ferite.

Rodiola

Rodiola

Rhodiola. Adaptogenic plant botanical sketch. Hand-sketched Rhodiola illustration. Great for traditional medicine, cosmetology, Ayurveda, and clinical research design. Natural adaptogen drawing

Originaria della Siberia, è molto diffusa anche in Mongolia e cresce spontanea anche sui monti del Nord-Europa, in Lapponia e Scandinavia, e in Alaska.

In Siberia era usata per difendersi dalle basse temperature invernali. Inoltre vigeva la credenza popolare che chi bevesse tutti i giorni il suo infuso sarebbe vissuto per più di un secolo. La radice di rodiola rosea veniva regalata agli sposi per propiziare la buona salute dei nascituri.

I Vichinghi la prendevano come rinvigorente dopo un intenso sforzo fisico. In Ucraina veniva spesso anche impiegata come ingrediente principale per pozioni d’amore.

È un ottimo antistress: aiuta a riprendersi da stati di spossatezza fisica e mentale dovuti a periodi di vita intensi e nervosi. Agisce contro ansia e depressione, tuttavia assunta in alte dosi può provocare insonnia e irritabilità. Meglio non somministrarla ai bambini ed evitarne l’uso in gravidanza e durante l’allattamento.

Quello che ci fortifica

Prenderci cura di noi, rispondere alle richieste e ai bisogni del nostro corpo, è quanto di più positivo possiamo fare per mantenere serenità, dentro e fuori. Come abbiamo già visto più volte, i fiori possono essere grandi alleati in questo, grazie alla loro bellezza naturale, così come grazie alle loro proprietà medicinali.

Ci fortificano e ci rendono più consapevoli. E proprio per questo è necessario non abusarne, non approfittare della Natura che ci circonda, ma accompagnarci a essa.

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