Dracula è il vampiro per eccellenza, colui che ha dato il via alla letteratura vampiresca e arricchito l’immagine del vampiro già creata da Polidori. Un romanzo immortale, fatto di oscurità, sangue e amore, che è giunto fino a noi ed è stato oggetto di riscritture e d’ispirazione per molte opere letterarie, cinematografiche e non solo.  Negli anni settanta il numero di opere ispirate o che riadattano il romanzo, per creare sequel o prequel o opere dai finali alternativi, è cresciuto a dismisura. Parlare di tutti sarebbe difficile poiché il panorama è estremamente vario e l’interesse dei singoli esiti diverso: intere saghe, intere opere spesso tendono a riproporre gli stessi schemi e trame simili. In questo sconfinato universo creato dalla penna del Bram Stoker, e poi ampliato da quella di altri, due apocrifi si distinguono dagli altri.

Makt Myrkranna, ovvero i poteri delle tenebre, e Mörkrets Makter sono rispettivamente la traduzione islandese e svedese del romanzo, che tuttavia non sono vere e proprie traduzioni bensì riscritture che presentano caratteristiche, eventi e personaggi ben diversi dall’originale Dracula.

Makt Myrkranna – “I poteri delle tenebre”

i poteri delle tenebre - dracula il manoscritto ritrovato

I poteri delle tenebre. Dracula, il manoscritto ritrovato di Valdimar Asmundsson , Bram Stoker
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Makt Myrkranna, conosciuto in Italia come Il potere delle tenebre, è la “traduzione” Islandese del romanzo a cura di Vladimar Asmundsson. Di questa era già nota l’introduzione a firma dello stesso Stoker, di cui si discute l’attribuzione mancando l’originale inglese, ma si propende per un’autenticità di base.

Le stranezze delle pagine de “I poteri delle tenebre” sono varie; l’affermazione che i fatti riportati fossero autentici seppur con diversa interpretazione, la menzione di alcuni delitti avvenuti prima di quelli dello Squartatore, la dichiarata famigliarità con l’autore e la pretesa realtà delle figure dietro alcuni dei personaggi come Jonathan che tuttavia cambia nome in Thomas. La bizzarria di queste righe era da tempo noto, tuttavia fu solo Hans Corneel de Roos – il fotografo che identificò il Castello in cui il romanzo di Dracula si svolge – ha far emergere la natura autonoma del testo. Il testo compare inizialmente a puntate sul periodico Fjallkonan tra il gennaio del 1900 e il marzo del 1901, per poi essere raccolto in un solo volume. Il romanzo è lungo la metà dell’originale e risulta essere un dittico. La prima parte dal titolo “Il Castello nei Carpazi” corrisponde ai capitoli 1- 4 dell’originale, di cui segue anche la narrazione diaristica. La seconda parte è scritta in terza persona ed è divisa in capitoli, risultando una rielaborata e goffa sintesi delle restanti vicende.

Mörkrets Makter

La versione svedese è a cura di un misterioso A-e, probabilmente si tratta del giornalista Andres Albert Andersson-Edenberg, di cui tuttavia non è presente una traduzione per il pubblico internazionale. Il romanzo appare a puntate sul Dagen tra il 10 giugno 1899 e il 7 febbraio 1900, contemporaneamente anche sul Aftonbladets Halfvecko-Upplaga dal 16 agosto 1899 al 31 marzo 1900. Per tutta la prima parte il contenuto delle versioni è uguale, per poi differenziarsi dal momento della fuga di Harker. L’Aftonbladets inizia a riassumere da quel momento in poi – come fa anche la versione islandese da cui probabilmente ne deriva -. A differenza della versione Islandese quest’ultima è più scorciata; viene eliminato il personaggio di Renfield e presenta arricchimenti nel segno delle saghe norrene.

La versione del Dagen è lunga il doppio del romanzo canonico e otre una serie di cambiamenti nel nome dei personaggi e la presenza di nuovi, presenta una scrittura meno organizzata e letteraria. Persino il Conte è diverso da come lo conosciamo; non è solo sanguinario e misterioso, ma fa commenti grassocci da vecchio libertino e cita Conan Doyle deliziandosi a pensare ai delitti perpetrati nel ventre di Londra. Non ci sono le spose di Dracula o meglio non tutte e tre, poiché ne rimane una sola; una femme fatale, bionda e attraente che insidia Harker con la sua sensualità. C’è la setta che pratica sacrifici umani sotto il castello che progetta di espandersi con il Conte. Questa versione presenta un sottotesto ideologico-politico minaccioso, poiché Dracula non vuole solo vampirizzare solo Londra (come accade in Anno Dracula), ma cospira con i potenti del pianeta per sottomettere l’intero creato alla razza più forte, in questo caso i vampiri.

Vari elementi fanno pensare che queste versioni siano frutto di qualche versione precedente e più grezza del Dracula, approntata forse da Stoker durante gli anni novanta, per poi essere manipolata dall’editor svedese e poi da quello islandese. Questa resta comunque un ipotesi per gli studiosi, come si ipotizza che forse Stoker abbia accettato di proporre il suo lavoro in una versione più pulp, un po’ come nel casto di Conan Doyle che accettò che le avventure di Holmes venissero alterate al teatro e poi al cinema.

I poteri delle tenebre, la versione italiana.

Ispirazione e fonte di questo post: i poteri delle tenebre, uscito in Italia nel 2019 fa edito da Carbonio Editore.

La narrazione degli eventi del romanzo si divide in due parti, una prima parte in cui viene mantenuto lo stile originale, perciò Harker e gli altri personaggi ci raccontano ciò che viene sotto forma di diario, mentre nella seconda parte dell’opera, tra l’altro più breve rispetto la prima, è narrata in terza persona e si divide in diciassette capitoli che riportano tutti capitoli differenti. Il narratore in questa seconda parte è onnisciente. Le descrizioni non sono molto curate e anzi il tutto risulta come una mera descrizione degli eventi che si susseguono, senza la coloritura dei pensieri dei personaggi e delle loro emozioni che sono messe un po’ da parte rispetto alla prima parte, in cui si possono facilmente percepire i sentimenti di Harker.

Storia degli Affari Inglesi di William of Newburgh – Draculea

Title: “Craigmillar and its environs … With … illustrations”
Author(s): Speedy, Tom, 1846-1924 [person]
British Library shelfmark: “Digital Store 10370.cc.33”
Page: 87 (scanned page number – not necessarily the actual page number in the publication)
© British Library

Le ambientazioni sono le stesse del Dracula; abbiamo il castello, Londra e Whitby, ma ci sono notevoli differenze nei personaggi. Jonathan cambia nome e si trasforma in Thomas, così come Mina in Wilma, ma il protagonista non subisce solo un cambiamento di nome, infatti il suo carattere muta leggermente, rendendolo meno “puritano” rispetto la versione di Stoker e più umano quasi, un uomo che si strugge per la sua fidanzata, ma che è costantemente sedotto dalla bella vampira bionda che prende il posto delle tre vampire presenti in Dracula. Anche il conte subisce dei cambiamenti, inizialmente da l’idea di essere un uomo più libertino, fiero e crudele e piano piano viene fuori la sua ambizione ed il suo fascino, fascino che sfoggia in alcune scene che lo vedono protagonista nella seconda parte. Non è più una creatura solitaria e che desidera solo cibarsi, ma uno stratega che pensa in grande e va oltre Londra e l’Inghilterra. Mi è dispiaciuto non vedere il personaggio di Renfield, essendo stato eliminato, ma ho apprezzato l’introduzione di nuovi personaggi come lo zio di Lucy.Un qualcosa che salta subito all’occhio durante la lettura i questo libro è: come viene vista la donna. In Dracula abbiamo l’opposizione tra Lucy e Mina, due donne molto diverse caratterialmente e che sembrano rappresentare anche due tipi di donne differenti: Lucy una donna più frivola, mentre Mina una perfetta lady vittoriana, sempre remissiva e quasi asservita al marito. Qui viene mostrata una donna seducente, magnetica, intelligente, di cui non viene svelato il nome, ma che diventa il fulcro dei pensieri di Thomas. Questa donna non è succube del conte come le tre vampire, anzi talvolta egli sembra temerla mettendo in guardia l’inglese dalla sua persona, ma questa donna continua ad avvicinarsi al protagonista e insieme a lui cerca di opporsi al Conte, che viene ritratto in questo caso come una figura paterna punitiva che tiene lontano due amanti.

La lettura è ricca di elementi che lo rendono il romanzo più moderno e intrigante. A causa della presentazione iniziale, o  meglio della sua particolare storia editoriale è facile aspettarsi di trovare una storia assurda, che cozzasse con il romanzo di Stoker, invece la storia in sé ricorda molto la vena di Kim  Newman, per quel bagliore politico che si intravede nel personaggio del conte, così come accade in Anno Dracula.

Autore

  • Olga Amelio

    Olga Amelio, studentessa di lettere moderne ed un'appassionata di libri, vampirismo e critica letteraria. La sua pagina Instagram miss_dracul è vetrina dei suoi interessi e del suo amore per la letteratura. Ama leggere e scrivere nel tempo libero, principalmente romanzi o saggi sul vampirismo, letteratura gotica, dell'orrore o gialli. Ha scritto un racconto intitolato "Il walzer della morte" pubblicato sul sito Mortuary Street