Manuel Romasanta, conosciuto come “il lupo mannaro di Allariz”, rappresenta il primo caso di omicidi seriali avvenuti in Spagna ma soprattutto, il primo caso accertato di licantropia clinica.

Vissuto nel XIX° secolo, confessò tredici brutali omicidi ed evitò la condanna a morte per Grazia Reale proprio a causa della sua condizione psichica.

Le origini incerte di Manuel Romasanta

Manuel Romasanta nacque in un paesino della Galizia, nel 1809. Non esistono dettagli certi sui suoi primi anni di vita ma pare che il suo certificato di nascita riportasse “Manuela” Blanco Romasanta e non Manuel. Alcune fonti sostengono che il suo fosse un caso di ermafroditismo, altre un semplice errore anagrafico.

Non è possibile dire quale sia la più verosimile, Manuel però a soli ventuno anni sposò  Francisca Gómez Vázquez che morì di malattia tre anni dopo. Quello che è certo è che provenisse da famiglia benestante poiché sapeva leggere e scrivere, cosa rara per l’epoca. Inoltre godeva di agilità mentali e molta manualità, aspetto gradevole fatta eccezione la statura decisamente bassa.

Dopo la morte di sua moglie, abbandonò il lavoro di sarto appreso da suo zio e iniziò a viaggiare lavorando come venditore ambulante mettendosi al servizio delle persone offrendosi di leggere e scrivere lettere.

La bestia comincia ad emergere

Pare che la decisione di diventare ambulante e lasciare il lavoro da sarto fu presa in virtù del fatto che gli affari andavano piuttosto male.

La prima vittima di Manuel fu, infatti, proprio lo sceriffo della città che stava per sequestrargli la bottega. La moglie dell’ufficiale testimoniò di aver visto suo marito allontanarsi con Romasanta per discutere. Qualche giorno dopo, il corpo fu ritrovato a pochi km da Lèon, smembrato.

Dopo il primo omicidio, Manuel cambiò città e identità stabilendosi ad  Allariz evitando dieci anni di carcere a cui il tribunale l’aveva condannato in contumacia. Nella nuova comunità riuscì a guadagnare fiducia e simpatia aiutando le persone in svariate esigenze ma soprattutto promettendo loro una vita migliore “al di la della foresta”, verso Santander.

Con la consueta gentilezza, Manuel vantava conoscenze e possibilità che in realtà non aveva ma in questo modo sia uomini che donne si affidavano a lui per trovare lavoro o semplicemente per viaggiare in sicurezza attraverso i boschi che Romasanta dimostrava di conoscere fin troppo bene.

Le sparizioni misteriose  

bosco di notte

Foto di Francesco Ungaro: Pexel

Più di una donna fu vittima degli inganni di Manuel, la prima fu Morena Garcìa con sua figlia di sei anni che si affidò a lui per cercare fortuna lontano dalla Galizia. La donna progettò di trasferirsi a Santander e cercare una casa in cui servire. Romasanta si offrì di accompagnarle e di aiutarle a conoscere l’ambiente. Dopo una settimana, in paese, sparse la voce che la donna era a casa di un parroco, tranquilla ed al sicuro.

Altre donne del posto furono incoraggiate da questa prospettiva e molte cercarono Manuel a tal fine. Nessuno tra coloro che si erano avventurati nei boschi con lui aveva più dato notizie di sé e per rassicurare i familiari, l’uomo cominciò ad inviare lettere a nome delle malcapitate, così che i loro parenti potessero rasserenarsi.

Col tempo, molti cominciarono a sospettare che potesse essere successo qualcosa alle donne che l’uomo accompagnava in quella terra che prometteva ricchezza e felicità. La diffidenza aumentò quando scoprirono che Manuel Romasanta aveva venduto alcuni vestiti delle persone che avrebbe accompagnato.

Cominciarono a circolare anche voci che il burro che l’ambulante vendeva fosse ricavato dal grasso umano. A quel punto, con documenti falsi, l’assassino cercò di fuggire da Allariz dirigendosi verso il Portogallo. Ma in ogni città sul suo cammino lasciava una scia di sparizioni.

Caso numero 1178, il licantropo di Allariz  

Manuel Blanco Romasanta fu riconosciuto e arrestato a Toledo ma fu ad Allariz che si svolse il processo.

L’uomo confessò tredici omicidi che affermò di aver commesso non in forma umana ma come lupo, spiegando che una volta portate le vittime nei boschi, queste venivano morse a morte per poi essere in parte mangiate. Raccontò di una maledizione lanciata sulla sua famiglia, anche suo zio Ramòn si aggirava nei boschi durante la luna piena in preda al “mal di luna”.

Manuel di fronte alla corte, non fu avaro di particolari e spiegò che molti anni prima sul monte Couso aveva avuto delle improvvise convulsioni che gli avevano indotto “la trasformazione”. Aggiunse, inoltre, che su quel monte fu avvicinato da due grossi lupi coi quali vagò nei boschi per tre giorni ed anch’essi erano licantropi.

Il caso di Manuel Romasanta è il numero 1178 nel tribunale di Allariz  ed è il primo caso documentato di licantropia clinica.

Il fascicolo è composto da circa duemila pagine ed in una di queste si legge: “io e gli altri due abbiamo vagato per giorni attaccando e mangiando più persone perché eravamo affamati”.

Dopo circa un anno dall’inizio del processo il giudice condannò Manuel alla pena capitale che successivamente gli fu commutata in ergastolo grazie ad un certo Dr. Philips che si propose di studiare il caso attraverso l’ipnosi.

Una vita immersa nella leggenda

Il mistero ha accompagnato la vita del “lupo di Allariz” dal giorno della sua nascita.

La presunta incerta identità sessuale, la licantropia e le storie intorno la sua morte.

Secondo alcune fonti fu ucciso in carcere dai suoi compagni di cella, altre riportano che sia riuscito a scappare ed a nascondersi nei boschi che conosceva così bene.

Secondo alcuni storici morì di cancro allo stomaco nel 1863 all’età di 54 anni.

Ancora oggi le terribili azioni di quello che è stato il primo serial killer spagnolo continuano a turbare l’immaginario di chi vive nelle terre del nord della Spagna.

Resta il dubbio di come abbia fatto un uomo “alto” 1,40mt a sopraffare così tanti uomini e donne.

Licantropia clinica

La licantropia clinica è una rara condizione mentale accompagnata da delirio di trasformazione somatica, che induce chi ne è affetto a credere di potersi trasformare in un animale, spesso in un lupo, nell’aspetto ma principalmente nel comportamento.

Gli stati più gravi inducono gli ammalati a desiderare carne cruda, a volte umana, e sangue. La licantropia fa parte della branca delle teriantropie di cui rappresenta certamente la variante più diffusa. Assieme al vampiro, il licantropo è la figura mitologica più pervasiva in ogni cultura, epoca e luogo.

Autore

  • roxanne-caracciolo

    Affascinata dal lato oscuro che c'è in ogni persona, mi piace approfondire misteri e leggende. Ho studiato negli anni, tutto ciò che riguarda il vampirismo, a livello letterario, storico e reale. Quando non sono al lavoro o in palestra, sono immersa nella lettura, i miei autori preferiti sono Poe, Lovecraft, Wilde e tra i contemporanei King ed Anne Rice.