Tratto dall’autobiografia dello scrittore Augustus Hare, Il Vampiro di Croglin Grange è un breve racconto dell’orrore che il suo stesso autore classifica come una testimonianza di un caso di vero vampirismo.
Che sia favola o resoconto, il racconto, scritto nel 1890, ricalca i topos della letteratura vampirica che ancora una volta andiamo ad analizzare con attenzione
Il Vampiro di Croglin Grange – Trama
Trasferitisi nella tenuta di Croglin Grange, due fratelli e una sorella guadagnano ben presto l’affetto della gente del posto. Finché, una notte, qualcosa bussa alla finestra della donna.
Recensione
Il racconto Il Vampiro di Croglin Grange è tratto da Storia della mia vita, l’autobiografia di Augustus Hare. Pertanto si presuppone che sia intenzione del suo autore di proporlo come una serie di fatti realmente accaduti.
La storia parte da una situazione comune, una famiglia rispettata e apprezzata che decide di vivere in una tenuta che i vecchi abitanti hanno deciso di dare via in quanto ritenuta troppo piccola.
Il vampiro, come in molti dei racconti che abbiamo analizzato appare con la figura infestante di uno spettro che rivolge la sua attenzione all’unica donna della famiglia. Entra nella sua camera nottetempo, terrorizzandola da prima con la sua sola presenza, poi nutrendosi di lei. Ancora una volta non ci discostiamo dalla tradizione, il vampiro non ha traccia di umanità alcuna. Lo vediamo comportarsi quale la bestia famelica che rappresenta. Non cerca in alcun modo di creare un contatto con la sua vittima se non terrorizzandola e attaccandola quando finalmente riesce a entrare all’interno dell’abitazione.
La donna e il vampiro
Sembra un topos letterario, ma il vampiro, in questo come in altri casi, quando viene messo di fronte a una scelta fra diverse vittime la sua attenzione si rivolge sempre verso le giovani donne (o tal volta i bambini).
Si potrebbe in un certo qual modo denotare una certa attrazione verso l’innocenza o figure per definizione fragili e che quindi avrebbero più difficilmente modo di difendersi dall’attacco della bestia. E del resto la donna del racconto necessita dell’intervento dei fratelli per combattere il mostro.
D’altra parte, per quanto riguarda il concetto dell’innocenza, si potrebbe denotare che essendo il vampiro una creatura corrotta per una sorta di legge del contrappasso sia maggiormente attratto da creature che sono prive di malvagità.
Concludendo…
Abbiamo quindi un racconto breve che si legge facilmente. Mostra una buona parte di quelle leggende e quei miti che hanno accompagnato la figura del vampiro in letteratura e descrive bene le atmosfere che governano l’ambientazione. Semplice e d’impatto, ve lo consigliamo come storia da raccontare in qualche serata horror o come lettura leggera in una notte buia e tempestosa.
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