Il Libro è l’ultimo racconto lovecraftiano che andiamo a trattare per la nostra rubrica Orrori dagli Abissi dedicata ai racconti scritti da H. P. Lovecraft.

Prima di proseguire ci teniamo a precisare che nonostante questo percorso sia giunto al termine coninueremo comunque a parlare ancora di Lovecraft sul nostro portale, ma ovviamente si tratterà di un nuovo percorso. Per tale ragione teniamo particolarmente al sapere se questo piccolo viaggio che abbiamo percorso insieme sia stato di vostro gradimento e se e come possiamo migliorarlo. I vostri feedback sono sempre importanti e ci permettono di migliorare sempre il nostro lavoro e soprattutto di capire se è apprezzato o meno.

Attenzione: questo articolo contiene spoiler. Tuttavia può essere un pratico approccio per chi vuole affacciarsi al mondo di Lovecraft e vuole prendere visione a grandi linee di quello che troverà all’interno. Vi consigliamo, in ogni caso, la lettura dell’opera originale.

Il Libro – Trama

I racconti del Necronomicon. Ediz. integrale di Howard P. Lovecraft

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Uno strano libro ritrovato in una vecchia libreria è l’inizio di una strana serie di esperienze che porteranno il protagonista a mettere in dubbio ogni sua conoscenza della realtà circostante.

Recensione

Opera incompiuta di Lovecraft, il libro chiude perfettamente questo breve perrcorso riportandoci al tema centrale che ha dato origine al nostro viaggio: il libro.  Un libro che contiene una serie di incantesimi e sortilegi, rituali sacri che permettono alla mente di chi lo legge di ottenere la capacinatà di perpretare con la mente oltre gli strati del mondo conosciuto.

Il libro in questione manca di alcune pagine, nel particolare quelle che ne decretano il nome, è molto molto antico e presenta una scrittura che fa pensare alla mano di un vecchio monaco custode di indicibili segreti. Il solo posare lo sguardo sulle sue pagine genera una sensazione di profondo “disagio”, sempre che disagio si possa definire, e questo già preannuncia la natura del tomo, tutt’altro che benigna.

Tuttavia, il protagonista è uno di quei personaggi particolarmente attratti da questi arcani segreti e pertano non potrebbe lasciarsi cercamente sfuggire l’occasione di venirne a capo.

La soglia

Nei sogni, incubi, o realtà alternative che dir si voglia ritroviamo spesso questa fantomatica soglia che porta un essere umano verso concetti che vanno al di là della nostra comprensione. Il modo che ha  di spiegarlo è attraverso una serie di geometrie che però sembrano formare delle dimensioni oltre quelle che noi conosciamo. Concetti di tempo e spazio che prendo a perdere di significato nel loro sovrapporsi in un’unica formula, cosa che in parte abbiamo anche già visto in Attraverso i cancelli della Chiave d’Argento anche se quel tipo di esperienza era molto più palpabile di quella di questo racconto. In ogni caso ci ha certo anticipato qualcosa sulla Soglia che apre ai misteri deill’universo.

Title: “Pictorial History of the Civil War in the United States of America. By B. J. Lossing. Illustrated by many hundred engravings on wood, by Lossing and Barritt, etc”
Author(s): Lossing, Benson John [person] ; Barritt, W., artist [person]
© British Library

La Soglia, dunque, non  è chiaramente una soglia fisica più una barriera che permette l’accesso ad ulteriori strati della comprensione e della conoscenza. È difficile in effetti darne una vera e propria definizione.

Varcare la soglia, o anche solamente avvicinarsi ad essa, significa la pazzia, perché la mente umana è troppo limitata per poter esplorare siffatti anfratti. Ed infatti il protagonista perde presto la sua intera identità, non ricorda quasi più chi egli fosse prima dei catastrofici eventi. Già nelle prime righe egli afferma che forse un tempo aveva una famiglia, ma nemmeno è più certo di questo.

Il viaggio

Esplorare gli universi di Lovecraft significa forse questo. Se ci dovessimo chiedere come egli ha creato le sue realtà, i suoi mostri e dei, l’infinità di creature e universi in cui essi convivono rimarremo probabilmente senza risposta. E quasi, sotto sotto, ci verrebbe di pensare ce egli abbia davvero visto quei mondi e quei luoghi che spesso descrive tanto questi paiono tangibili sulle sue pagine e allo stesso tempo così inspiegabili quando cerchiamo a nostra volta di trasmetterli.

Non ci stupiamo, dunque, se molti al tempo credettero davvero che egli fosse entrato in possesso di un’autentica copia del Necronomicon.

Il lavoro di Lovecraft ha di per sé qualcosa di portentoso. Tanto da influenzare gran parte della letteratura a lui contemporanea e successiva fino a giungere ai giorni nostri.

Ed è per questo che ci auguriamo presto di compiere un nuovo viaggio nell’esplorazione della mente di questo così straordinario autore.