vampiri attacchi di animali e sacche di sangue

Se nella prima parte di questa rassegna vi ho parlato del caso Susan Walsh, la giornalista che nel 1996 scompare senza lasciare alcuna traccia di sé dopo aver indagato sui nascenti “club vampiro” di New York, in questa cerco raccogliere i tanti, piccoli elementi nascosti in alcuni fatti di cronaca passati e recenti. Le tante “briciole” che messe assieme insinuano il dubbio che in fondo, è il filo conduttore di questa rubrica: e se ci fosse ben altro, oltre la leggenda?

Greenwich Village e gli anni ’60

Manifesto SCUM di Valerie Solanas
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Ripartiamo dallo stesso posto di cui vi ho lasciato nella prima parte, il Greenwich Village ma facciamo un salto indietro di vent’anni circa. In quegli anni, il baricentro dell’underground Newyorkese sono le “Factory” di Andy Warhol, dove creatività e genio vanno di pari passo alla trasgressione, all’abuso di stupefacenti, alla promiscuità sessuale in uno stile di vita decadente, spensierato, pieno di feste e denaro. Tra gli assidui frequentatori, Lou Reed, Bob Dylan, Truman Capote, Mick Jagger e David Bowie ma anche tanti, troppi personaggi “borderline”.

A metà degli anni ’60 il destino di Andy Warhol incrocia quello di Valerie Solanas, femminista radicale, autrice di Scum iconico manifesto che incoraggia le donne all’autonomia rispetto al maschio, a sovvertire il governo e il sistema monetario. La scrittrice propone a Warhol di produrre un suo spettacolo Up your ass, ma egli rifiuta definendolo troppo spinto, persino per i suoi standard. Presto le cose si complicano, Valerie accusa Andy di averle rubato la sceneggiatura e comincia a stolkerarlo. Il 3 giugno 1968 la Solanas gli spara tre volte, ferendo anche il critico d’arte Mario Amaya. Warhol sopravvive e per Valerie inizia il declino, tra carcere e ricoveri in psichiatria.

Il mistero delle Factory

Fin qui nulla di strano, ma nasce una leggenda metropolitana secondo la quale la Factory era frequentata da alcuni personaggi iniziati all’occultismo. Si mormora di persone scomparse e di atti di vampirismo al suo interno e nelle zone limitrofe. Alcuni siti web riportano che la stessa Solanas durante l’arresto abbia dichiarato che la sua missione era uccidere i vampiri… Ma ok, ci sta che sentendosi derubata di un suo progetto (non le fu restituita la sceneggiatura), si sia espressa attraverso una metafora.

La leggenda si espande però. Ed è addirittura lo scrittore e giornalista Carlo Lucarelli a fomentare la storiella secondo cui lo stesso David Bowie fosse un vampiro.

Ma queste sono appunto “storielle”…

Tuttavia un piccolo indizio valido e confermato c’èBilly Name, l’enigmatico fotografo-factotum di Warhol, trascorre gli ultimi due anni all’interno della Factory nel suo stanzino-camera oscura a caccia di misteri magici e esoterici, e poi sparisce lasciando il biglietto

Andy, non sono più qui ma sto bene. Con affetto, Billy

È possibile che avesse scoperto qualcosa di scomodo?

C’è molta similitudine nei casi Walsh e Solanas. Entrambe hanno un passato contorto fatto di psicofarmaci, ricerca del successo, sostanze stupefacenti e ambienti underground, le premesse con le quali l’attendibilità di un’affermazione o di qualunque testimonianza, va a farsi benedire a prescindere.

Cristine Rollins
Fonte foto: Washington Post

“Vittime di attacchi di animale e sacche di sangue scomparse”

No, non siamo in The vampire diaries ma nella vita reale. A volte, accade anche questo.

Il 21 febbraio 2020, molti siti di informazione online tra i quali il The Mirror e houstonchronicle.com, riportano la strana morte della cinquantanovenne texana Christine Rollins, ritrovata cadavere nel suo giardino con ferite causate da morsi e drenaggio del sangue. L’attacco viene attribuito ai maiali selvatici della zona anche se è improbabile che questi avvicinino le persone a meno che non si sentano in pericolo.

L’autopsia non riscontra morsi canini nonostante i fori sulle gambe e su una spalla siano compatibili con “zanne”.

Il dott. Meyer ricercatore presso il Savannah River National Laboratory conferma che i cinghiali difficilmente agiscono da predatori se non istigati. Il capitano John Miller, sovraintendente alle indagini, rivelò che la posizione e l’angolatura delle lesioni dimostravano che la signora Rollins era stata attaccata mentre era in piedi e che la stessa abbia reagito.

“È una di quelle cose” dichiarò Miller “che ti siedi lì, ti gratti la testa e dici: È la cosa più dannata che abbia mai visto.”

Il caso fu archiviato come attacco di maiali selvatici.

Il vampiro del bestiame

attacco alle pecore in ucraina
Fonte foto: The Sun

Il The Sun, nell’ agosto del 2018, riporta un evento che ha scioccato un villaggio dell’Ucraina orientale: otto pecore furono ritrovate con vistosi fori sul collo completamente prive di sangue.

Le autorità locali, i veterinari e gli abitanti dei villaggi affermarono di non avere idea di che tipo di creatura possa succhiare tutto il sangue da otto pecore adulte. Un veterinario locale con 40 anni di esperienza, di nome Maria Andriychuk, esaminò gli animali confermando che ogni cadavere aveva due fori sull’arteria del collo e alcuni di loro avevano dei fori nelle gambe dove si trovavano le vene. I cacciatori locali dissero che uno o più lupi avrebbero potuto uccidere le pecore, ma non con quella modalità, le avrebbero trasportate altrove e le avrebbero mangiate e le volpi difficilmente attaccano animali più grandi di loro.

La stessa cosa nel 1995 accade a Portorico e l’ipotesi popolare fu l’attacco di un chupacabra, peccato sia un animale mitico che non esiste.

Ancora pecore dissanguate, ma stavolta in Pakistan, nel 2019. Esiste addirittura un filmato che finisce in rete e tra gli utenti che commentano comincia a circolare la parola “vampiro”.

Sacche di Sangue scomparse

Ma gli episodi strani in stile serie tv non finiscono qui…

La cronaca ogni tanto riporta di sacche di sangue che vengono derubate o che mancano all’inventario.

A Ludhiana, in India, ben 1.563 sacche, lo scorso anno, sono mancate all’appello tanto che l’ospedale civile della città ha coinvolto il ministero della salute. Questi ha aperto un inchiesta con l’accusa di negligenza contro il direttore responsabile della banca del sangue, il dott. William Rajan. Numeri così esponenziali fanno pensare ad un qualche traffico illegale, ma nel 2013, a Casoria (Na) sparì una sacca di sangue dall’emoteca dell’ospedale Santa Maria della Pietà. A Roma, durante un normale controllo, i carabinieri ritrovano alcune sacche di sangue nel centro commerciale di Ponte Galeria; erano state trafugate il giorno prima in un area di servizio.

Altri furti risultano commessi ai danni dell’ospedale St. Paul di Vancouver ma abbiamo casi anche a Manchester e in Alabama.

Non mi sbilancio in alcuna ipotesi (per ora), come ripeto spesso la verità è sempre nel mezzo, tra lo scetticismo e la voglia di credere che ci sia più di quanto riusciamo a percepire razionalmente. Prossimamente vi parlerò di uno strano avvistamento e di un luogo dove sono conservati inquietanti cimeli…

Seguitemi nelle tenebre…

Letture pertinenti

POPISM di Andy Warhol, Patt Hackett
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“POPISM” di Andy Warhol e Patt Hackett 

La turbolenza degli anni sessanta riflessa in un memoir straordinario, che documenta il successo di Warhol come artista e come film-maker e, allo stesso tempo, entra nelle vicende travolgenti e drammatiche della sua vita.

 “Una intensa ricostruzione di un grande momento in cui essere vivi.”

Martin Scorsese

Trilogia SCUM. Scritti di Valerie Solanas 

Assurta alle cronache mondiali come la pazza che sparò ad Andy Warhol e ricordata nel tempo solo per questa ragione, Valerie Solanas fu invece una figura cruciale della controcultura degli anni Sessanta, frequentatrice del Greenwich Village e della Factory. Composta prima del risveglio della seconda ondata femminista degli anni Settanta, a cui ha fornito un impulso decisivo, e prima della rivolta di Stonewall e della nascita del movimento LGBT e queer, l’opera di Solanas rivela tutta la sua straordinaria attualità.

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