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Cinema

Dead to me – Amiche per la morte: recensione prima stagione

Dead to me - Amiche per la morte

Dead to me è stato un telefilm inaspettato a cui ho scelto di concedere una possibilità per il modo in cui la sua vena ironica si fonde con le tematiche principali trattate, piuttosto forti e che fanno davvero riflettere.

Trama

Una vedova irascibile, Jen, in cerca di chi ha investito il marito stringe amicizia con una donna eccentrica e ottimista, Judy, che non è esattamente come sembra. Questa nuova amica nasconde un segreto che le pesa sul cuore, ma del quale fa fatica a liberarsi. Judy sembra instabile e fin troppo stravagante ma Jen decide di darle un’occasione, visto che lei pare l’unica davvero in grado di capirla, l’unica con cui riesce a sfogarsi. Tra colpi di scena, indizi sempre più incalzanti e una verità scomoda, le due amiche dovranno fare i conti con il passato e affrontare i drammi del futuro.

Anteprima

Dead to me - Amiche per la morte
Foto da IMDB

Gli incidenti stradali sono una tra le più alte cause di morte al mondo. Per quanto si cerchi di invitare alla prudenza, a volte sembra che il destino sia proprio deciso a troncare delle vite, portando un autista ubriaco a un inevitabile scontro frontale con un pedone indifeso. Ma non sempre il colpevole si trova in uno stato alterato.

A volte basta una semplice distrazione, una curva buia, uno stato emotivo traumatico – come una preoccupazione troppo forte, una tristezza che porta i nostri pensieri lontani dalla strada – e il danno è fatto, troppo tardi per tornare indietro e troppo difficile andare avanti. L’ansia e la paura possono dominare così a fondo il nostro spirito, che in un attimo diventiamo pirati della strada. E la nostra vita cambia per sempre.

È questo che accade alle vite di Jen e Judy.

Recensione

Jen è un’agente immobiliare che ha passato la vita a occuparsi finanziariamente della sua famiglia, mentre il marito era intento a inseguire il sogno di diventare un cantante famoso. E poi all’improvviso l’incidente, e di lui non resta altro che una bara da seppellire, così Jen si trova costretta a rimettere in piedi la sua vita, schiacciare la rabbia che la divora e occuparsi dei suoi due figli.

È a un incontro di “Angeli del Paradiso”, un gruppo di sostegno per affrontare la morte dei propri cari, che la donna incontra la stravagante, incostante e positiva Judy. Tra le due donne si instaura una forte amicizia, perché Judy sembra l’unica in grado di capire il suo dolore, visto che anche lei ha perso il marito due mesi prima.

dead to me amiche per la morte
Foto da IMDB

Ma ben presto Jen scopre che Judy le ha mentito perché suo marito, che avrebbe dovuto essere morto, è in realtà vivo, e ha semplicemente deciso di lasciarla. Con questo delirante accaduto, la loro amicizia pare destinata a spezzarsi, ma Jen offre a Judy la possibilità di spiegarsi e si scopre che lei in realtà ha subito più di un lutto: per anni ha tentato di avere un figlio, e per anni si sono susseguiti aborti spontanei che hanno condotto lei e il marito Steve alla rottura.

Allora tutto torna alla normalità e le due donne riprendono a frequentarsi, tanto che Jen offre a Judy la possibilità di abitare nella sua dependance quando scopre che Steve l’ha allontanata da casa costringendola a vivere presso il centro per anziani nel quale lavora.

Ma Judy nasconde ancora un terribile segreto… perché è proprio lei il pirata della strada che ha abbandonato il marito di Jen dopo averlo investito.

È così che si intrecciano due tematiche di spicco: un incidente stradale e tutte le sue terribili conseguenze, e il vuoto e il senso di inadeguatezza che prova ogni donna quando vorrebbe tanto avere un figlio ma ogni sforzo sembra non bastare mai.

Dead to me - Amiche per la morte
Foto da IMDB

È molto interessante come la vicenda venga affrontata sia dal punto di vista della famiglia della vittima dell’incidente, sia dal punto di vista del pirata della strada. Jen e i suoi figli si ritrovano con una mancanza impossibile da colmare; lei è arrabbiata e non sa dove indirizzare questo sentimento, che quindi scoppia nei momenti più inopportuni; è spezzata dentro a causa dei segreti di suo marito scoperti solo dopo la sua morte, che rovinano l’immagine che aveva di lui; è sola nel suo dolore.

Judy invece è divorata dal senso di colpa, che la fa stare male fisicamente, che non la lascia dormire, e che la spinge a diventare amica di Jen per provare a consolarla, a non abbandonarla in quel dolore che lei ha provocato; è come se sperasse quasi di sabotarsi da sola, incapace di dire apertamente la verità, ma allo stesso tempo tanto sconsiderata da aiutare Jen nelle indagini per trovare l’assassino; tanto provata dall’orribile reato che ha commesso da non essere più in grado di mettersi al volante, tanto logorata nel profondo da quella colpa da rivivere in continuazione nella sua mente la scena dell’incidente.

Un telefilm che fa davvero riflettere su quanto sia precaria la vita, su quanto facciano male i segreti e su quanto sia difficile abituarsi a un lutto. Irriverente, anticonformista e anche spiritoso.

Conclusione della prima stagione

Be’, alla fine la verità salta sempre fuori, e quando Judy riesce finalmente a trovare il coraggio di confessare tutto a Jen, la loro amicizia viene distrutta da una marea di rabbia. Jen allontana Judy, fa istallare telecamere di sicurezza per non farla più entrare in casa e inizia a girare con una pistola in borsa. E sarà proprio quella pistola a riavvicinarle in una sorta di occhio per occhio che lascerà tutto in sospeso… fino alla prossima stagione.

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