Oggi torniamo a parlare di libri con una recensione che mi sta molto a cuore perché si tratta di una saga fantasy molto promettente e che mi ha davvero colpita. In esame oggi è il secondo libro della trilogia creata dal geniale Daniele Viaroli, per Dark Zone edizioni. Il primo volume è intitolato la Fiamma Azzurra, seguito da Il vortice nero: parte prima (di cui parliamo oggi) e infine si concluderà con Il vortice nero: parte seconda.

Il Vortice Nero (parte prima) – Trama

Il vortice nero vol.1 di Daniele Viaroli

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È passato quasi un anno da quando Oblio è stato domato e la pace riportata nel Multiverso. Jake non ha più messo piede a Crocevia e gli amici conosciuti cercando la Fiamma Azzurra sembrano essersi scordati di lui. Vorrebbe riabbracciarli, incontrare di nuovo Kalena, ma non ha modo di mettersi in contatto con loro. Nel frattempo, nella dimensione futuristica di Tau Ceti, una nuova minaccia per il creato sta sorgendo. Skald e Ombra, a bordo della Nova, scompaiono nel nulla dopo l’assalto di una strana entità che si fa chiamare il Collettivo. Pochi giorni dopo, un gruppetto di improbabili mercenari assale una banca per impossessarsi del relitto della nave. Con nuovi nemici all’orizzonte e l’ombra soverchiante del Collettivo che incombe, toccherà a Jake, Kalena e Odin mettersi in viaggio per difendere il Multiverso. A dar loro manforte ci saranno i muscoli d’Incursore, la follia di Benny e l’esercito più scalcagnato che si sia mai visto. La missione è impossibile e ogni speranza perduta. Ma la posta in gioco è la libertà dell’intero Multiverso e i nostri eroi non si tireranno indietro.

Recensione

Quello che mi ha lasciata a bocca aperta è la bravura dell’autore nel descrivere in maniera scorrevole e ragguardevole ogni cosa. Incredibile il world building di Crocevia e del multiverso narrato in questi libri. Sembra scontato, ma le regole e la magia che li compongono sono coerenti con la narrazione. Mi sono piaciuti i modi in cui ricalca la cultura pop con citazioni messe a regole d’arte e divertenti da ritrovare.

La narrazione è dal punto di vista del narratore onnisciente, ma è nel contempo molto piacevole e funzionale. Sa mostrare benissimo gli eventi e i combattimenti da vari punti di vista, seguiamo le avventure di ogni personaggio rimanendo spesso con il fiato sospeso.

Tra le sue pagine si assapora una forte dose di autoironia, soprattutto quando l’autore definisce se stesso uno “scribacchino”. Per quanto mi riguarda ha davvero talento, sa essere divertente e i suoi libri ti fanno viaggiare in un mondo da cui non vorresti più uscire.

I personaggi

Ritroviamo con piacere i protagonisti conosciuti nel primo volume: La fiamma azzurra, ma ve  sono numerosi nuovi che confermano la grande capacità d’immaginazione e caratterizzazione che in pochi autori, ho trovato tanto spiccata.

volpe artica si ramo

Photo by Teresa on Unsplash

Ma in tutto questo c’è un lato negativo, almeno per quanto mi riguarda, proprio per la complessità dei tanti eventi narrati e il numero elevato dei personaggi, mi sono un pò persa e ho rallentato nella lettura.

In ogni caso mi è parso chiaro, che l’incremento di azione e di un’ampia sotto trama, fosse necessaria per gettare le basi del terzo episodio della trilogia, donando ancora maggior coerenza alla macchina narrativa messa in moto, in questo secondo volume.

Infine per rimediare a questo “problemino” nelle ultime pagine troverete il tocco di classe: c’è un elenco completo dei dramatis personae, in altre parole di tutti i personaggi.

Punti di forza

Come dicevo, la trama è complessa, ma incalzante. I dialoghi sono divertenti e davvero ben scritti. Ci mostrano esattamente cosa accade (ottima tecnica dello Show don’t tell) e diviene facile immaginare il tono usato e il carattere di ogni personaggio. Ho immaginato le loro voci, le loro espressioni. Tutto viene reso in maniera molto cinematografica.

Le coreografie di lotta, sono degne di un vero marzialista, quale l’autore è. Non sono combattimenti semplici, ma davvero ben strutturati, ma non esagerati e per nulla dall’esito scontato. I colpi di scena mi hanno fatto quasi cascare la mascella.

In effetti non c’è mai nulla di scontato in questa storia e anche in questo caso non posso che decantare il talento dell’autore. Naturalmente il processo di editing è senza dubbio da elogiare come anche le cover le cui illustrazioni sono meravigliose.

Ora parliamo dei villain. In ogni buona storia, ritengo che debbano esserci dei grandi cattivi. Degli antagonisti che siano interessanti, affascinanti e potenti, tanto da farti pensare, come potranno i nostri eroi sconfiggerli? Anche da questo punto di vista, sono stata accontentata. Li ho gustati tutti appieno.

In definitiva

So che vi ho già tessuto le lodi di quest’opera e del suo autore ma lo ribadisco: Daniele ha una fantasia a dir poco sfrenata. Sono arrivata all’ultima pagina con la voglia di gridare: “Noooo, è già finito, devo leggere assolutamente il terzo volume!”

Sono sicura che proverete la mia stessa sensazione. Bella prova per Viaroli, che (senza esagerazione) si conferma uno dei migliori autori fantasy del momento.

Consigliato per un pubblico giovane, ma anche per uno che non lo è più, da un pò di tempo. Vi assicuro che vi appassionerete e vi divertirete moltissimo.

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