joker figures

Dato che vi ho parlato approfonditamente delle massime figure che preferisco tra i volti di Batman, oggi è doveroso da parte mia dare risalto al suo nemico numero uno:  Joker!

L'uomo che ride di Victor Hugo di David Hine, Mark Stafford
L’uomo che ride di Victor Hugo di David Hine, Mark Stafford
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Uno dei villain che amo di più, questi è stato considerato da più riviste, come uno dei migliori cattivi di sempre. Egli ha fatto la sua comparsa nel mondo dei fumetti negli anni 40. Chiaramente ispirato a L’uomo che ride di Victor Hugo.

Joker in qualunque aspetto lo si guardi, è un personaggio folle, carismatico, impavido e assolutamente geniale nella sua lucida perfidia.

Vedremo ora la classifica cinematografica da me stilata, dove il nostro amante della risata ha trovato attori che ne hanno dato ciascuno una grande, quanto personale interpretazione, ma prima devo citare un grandissimo attore che ha dato la voce al Joker, nella maggior parte delle serie animate, ovvero l’ex cavaliere Jedi: Mark Hamill.

Il Joker di Tim Burton

Altri non fu che il grande Jack Nicholson, un attore che nell’89 era più che navigato nella della sua controparte cinematografica Michael Keaton. 

Jack Nicholson in Batman (1989)
Jack Nicholson in Batman (1989)
© IMDB

Jack era un vero e proprio genio del male, capace di uccidere con il sorriso, di vendicarsi di chiunque. Sadicamente espresse il proprio concetto di arte deturpando opere d’arte e volti di persone sulle note di ballate rock.

Inoltre nella pellicola di Tim Burton, il vecchio Jack, molti anni prima di cadere nella vasca di acido che lo rese l’eterno sorridente nemico di Batman, uccise Marta e Thomas Wayne.

Questa scelta nella sceneggiatura rese ancora maggior forza al film, poiché il nostro Batman si trovò ad affrontare finalmente l’assassino dei suoi…

Joker secondo Christopher Nolan

Tra tutti, il Joker di Nolan resterà per sempre quello da considerare il più grande e immortale poiché fu interpretato in maniera magistrale dal compianto Heath Ledger. Ne rese un’interpretazione esemplare, grottesca, dalla risata che faceva gelare il sangue nelle vene.

Heath Ledger in The Dark Knight (2008)
Heath Ledger in The Dark Knight (2008) © IMDB

Il principe del crimine dimostrò di essere un vero e proprio agente del caos. Spinto non dalla sete di potere o di ricchezza, il misterioso clown non desiderava fare altro che veder crollare Gotham e con essa la reputazione di tutti i buoni, compreso il paladino della giustizia Harvey Dent.

Naturalmente il suo obbiettivo era trascinare nel fango il cavaliere oscuro e trasformarlo nel nemico pubblico numero uno.

Sembra che Ledger che non sia mai più riuscito ad uscire da quel personaggio tanto simbolico quanto letale, ciò lo rese schiavo dei suoi incubi e di un incombente depressione che lo condusse alla sua fine. Non accetterò mai qual che gli successe e al di là di tutto, non dimenticherò mai il sorriso di quell’attore.

Il clown nella serie Gotham di  Bruno Heller

Cameron Monaghan in Gotham (2014)
© IMDB

Nella serie Dc fu il giovane Cameron Monaghan a prestare il volto al folle omicida, diretto da Bruno Heller. Il nome del personaggio era Jerome Valeska, divenne il simbolo dell’anarchia e del male, tanto da attirare contro di lui non soltanto il giovane Bruce, Jim Gordon e la GCPD, ma persino tutti gli altri super criminali.

Un’interpretazione fresca, genuina, ma comunque molto promettente, una risata credibile e indimenticabile, Monaghan fu una vera rivelazione. Addirittura dovette sdoppiarsi interpretando anche il gemello Jeremiah Valeska che divenne in effetti, peggiore di Jerome trasformandosi infine nel vero e proprio Joker. Una visione originale quando convincente di un personaggio le cui origini restano comunque avvolte nell’ombra e sembrano libere a più interpretazioni.

Il gangster innamorato secondo David Ayer

Jared Leto in Suicide Squad (2016)
© IMDB

Nel film Suicide Squad fece la sua comparsa un personaggio che prima era stato inserito nella seria animata al fianco del clown, ovvero Harley Quinn. Alias della dottoressa psicologa Harleen Quinzel, resa folle d’amore da Joker nel film di Ayer.

Come sappiamo il Joker è un vero sociopatico, eppure qui si è deciso di optare per un attore bello, sexy e che rappresentasse l’ideale di un amore corrisposto folle e appassionato. A dare il volto a Mr J. È il grandioso attore e cantante Jared Leto.

In questa pellicola il boss del crimine è innamorato della nostra Harley e farebbe di tutto per lei. Una cosa inconsueta, surreale, ma che ha fatto scalpore. Per questo e molti altri motivi, Suicide Squad è stato molto criticato e osteggiato, a causa di moltissime scene tagliate.  Il Joker di Leto non ha goduto affatto del giusto risalto, ottenendo il rifiuto dell’attore di proseguire nel progetto cinematografico. Io ne ho apprezzato l’interpretazione e lo stile rock.

Il folle comico di Todd Phillips

Joaquin Penix in -jokerJoaquin Phoenix è stato un Joker tra i più veritieri. Anche se riferito comunque all’universo di Batman è lui il vero protagonista dell’omonima pellicola. Il film è improntato sulla denuncia e sull’abbandono della società riguardo tutti coloro che soffrono di patologie della psiche.

Qui si dimostra infatti quanto sia facile scivolare nella follia e di conseguenza accostarti a crimini efferati, quando chiunque intorno a te non fa che osteggiarti, maltrattarti e sabotarti in ogni modo, fin dalla tenera età.

L’attore è stato a dir poco superbo in questo film campione d’incassi. Nella sua risata, nata da un disturbo psicologico a seguito di traumi violenti subiti da bambino, si nota tutta la sofferenza e il dolore che pervadono Arthur Fleck.

Il suo protagonista è violento, malinconico, ma si conferma un film di grande valore cinematografico che non fa altro che denunciare alcuni dei mali peggiori e più taciuti del mondo moderno.

Un vero capolavoro, colmo di amarissime riflessioni per lo spettatore che viene coinvolto più che nello scontro eterno tra bene e male. Qui c’è molto di più dei ripetuti scontri tra il cavaliere oscuro e il suo feroce antagonista.

joker

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Perché il Joker è il miglior cattivo?

Io adoro i cattivi quindi sono di parte quando dico che ho amato i Joker in tutte le sue versioni. Mi piace il personaggio in sé. Lo trovo interessante, lo trovo carismatico, lo trovo determinato anche se i suoi obbiettivi sono del tutto malsani e privi di umanità, non si arrende davanti a nulla neppure davanti al cavaliere oscuro. Ecco perché ritengo che sia un personaggio ben costruito, motivato e senza tempo.

Tra le altre cose il Joker sa di essere la nemesi perfetta dell’eroe e sa che nessuno dei due può vivere senza l’altro. Questo legame indissolubile lo rende sempre attuale, imbattibile, perché in fondo sa che Batman è l’altra faccia della stessa medaglia.

I due sono opposti eppure complementari, diversi perché follemente segnati e traumatizzati dal loro passato che li ha trasformati nei due scacchi sui lati opposti della scacchiera. Bruce e Joker sono in grado di capirsi nel profondo tra loro, in un modo incomprensibile a entrambi.

Joker in fondo è un essere creato dalla fantasia, ma è profondamente reale perché rappresenta la vera essenza dell’oscurità fondamentale dell’essere umano. La sua parte violenta, la sua vena folle, tutto di lui si racchiude nella sua famosa risata incontrollata perché è l’essenza del caos.  Joker è un’icona, un genio del male, assolutamente diabolico e privo di razionalità.

2 commenti

  1. Io sono totalmente affascinata dal Joker e dalla sua complessità psicologica al punto che non sarei riuscita a stilare una classifica in quanto ogni interpretazione ha sottolineato una parte diversa di questo caleidoscopico personaggio in cui si sono calati dei veri mostri sacri di Hollywood. Nel ruolo, ho amato particolarmente Joaquin Phoenix anche se Jared Leto nei panni di Joker ha un suo perchè 😉 Peccato non avergli dato l’occasione con Suicide Squad di dare a suo modo, più spessore e presenza al cattivo per eccellenza dell’universo DC!

  2. Io ho amato Phoenix. Dal punto di vista emotivo è il migliore. Fra tutti come personaggio è il più profondo, il più introspettivo. Lui secondo me è bravissimo, ti dà un’ottica diversa della prospettiva del personaggio. Dal punto di vista psicologico è sicuramente quello più interessante. Quello di Leto non lo considero perché di fatto non c’è nemmeno il tempo di giudicarlo tanto poco appare. Però io non trovo la sua relazione con Harley romantica e onestamente non penso nemmeno lui la ami, è solo possessivo. Lei è fondamentalmente il suo giocattolo personale. Ledger è bravo, per carità, ma confesso che non mi ha lasciato quello che mi ha lasciato Phoenix.

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