Nell’ospedale Sacro Cuore, John Dorian ed Elliot Reid sono pronti a tutto per dimostrare di poter essere validi medici. Tra gli sbuffi del dottor Cox e le stramberie del primario Bob Kelso, questo è Scrubs.

Fatevi largo a colpi di stetoscopio, amici Nightowls, è ora di prendere appunti.

Sacro cuore: una grande famiglia

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Gli ospedali sono luoghi ostili e poco familiari per molti di noi. C’è chi alla parola “puntura” sente un lungo brivido salire su per le braccia. C’è chi fa di tutto per essere sano come un pesce, pur di non metterci mai piede. E poi c’è chi invece in un ospedale ci lavora.

È proprio questo il caso dei protagonisti di Scrubs, specializzandi alle prime armi, che hanno scelto la medicina come compagna di vita. E tra turni doppi, nottatacce, flebo e radiografie, come potrebbe, quel luogo così scansato dalle altre persone, non diventare una grande famiglia?

In prima linea abbiamo i pensieri di John Dorian e le pazzie del suo amico Turk, contrapposte alla maturità dell’infermiera Carla e la sbadataggine della specializzanda Elliot Reid. Se vi capitasse di passeggiare tra i corridoi, trovereste sicuramente l’Inserviente, con un cipiglio severo puntato sempre su J.D., e il gruppo di cantori a cappella capitanato dall’avvocato imbranato Ted Buckland.

John C. McGinley in Scrubs (2001)
John C. McGinley in Scrubs (2001) © IMDb

Se il dottor Perry Cox si è alzato con il piede sbagliato, lo vedrete digrignare i denti davanti alla macchinetta del caffè; e se sbircerete nell’ufficio del primario Kelso, sentirete la sua voce severa che mortifica qualche nuovo arrivato.

Insomma, come in tutte le famiglie, ognuno ha le proprie stravaganze, che si incastrano a quelle degli altri in un amalgama di bizzarrie che fanno sorridere. Tra persone che lavorano così a stretto contatto, per un tempo tanto prolungato, è naturale che si crei un rapporto di comprensione reciproca, che fa sconfinare il lavoro nell’amicizia.

Ridere, ma non troppo

Zach Braff and Judy Reyes in Scrubs (2001)
Zach Braff and Judy Reyes in Scrubs (2001)© IMDb

Nato nel 2001, prende nome dal termine “scrubs” che indica la divisa indossata da medici e infermieri, ma anche la pratica chirurgica di lavarsi con cura le mani prima di un intervento; allo stesso tempo però, può identificare una persona di poco conto, un novellino, proprio come J.D. e gli altri specializzandi.

Zach Braff in scrubs
Zach Braff in scrubs © IMDb

Con questo gioco di parole niente male, i produttori hanno messo subito lo scherzo al centro del telefilm. L’anima un po’ svitata dell’intero ospedale, vede continue competizioni, battute acide, scherzi e prese in giro, a cui si aggiungono le stravaganti richieste dei pazienti.

Mirato a sdrammatizzare quello che inevitabilmente viene considerato un ambiente poco simpatico, Scrubs ci fa capire che a volte basta una risata per rendere migliore quello che ci circonda. Attraverso comportamenti un po’ demenziali, ci ricorda che non è necessario sfoggiare musi lunghi e severità per essere persone serie e competenti.

Tuttavia, i produttori sono stati capaci anche di cogliere gli aspetti più difficili di quella che è una delle professioni più dure al mondo. Essere medici comporta forza e un alto livello di umanità che vediamo trapelare in alcuni dei loro casi più ardui. È un lavoro che mette a dura prova lo spirito, perché ci saranno sempre situazioni in cui non c’è proprio nulla di cui ridere. La grande forza dei medici sta anche in questo: risollevarsi dopo aver visto tanta malattia e tanta sofferenza.

Dorian & Turk

 Zach Braff and Donald Faison in Scrubs (2001)
Zach Braff and Donald Faison in Scrubs (2001) © IMDb

Non tutti abbiamo qualcuno che sappia sempre su quale pianeta ci troviamo, che sappia accettarci per il modo in cui siamo, senza trucchi. Dorian e Turk, Turk e Dorian sono una delle amicizie più belle delle serie tv. Semplice, un po’ pazza e con qualche alto e basso, viaggia lungo tutta la storia seguendo il flusso della vita. A dispetto di quanto Turk ami Carla, e di quanto J.D. sia cotto di Elliot, nessuno si amerà più di Turk e Dorian. Chi non invidia il loro cassetto per le frittelle? Chi non vorrebbe essere compreso nelle proprie idiozie? E avere qualcuno con cui rimanere un eterno adolescente?

Non tutti siamo così fortunati perciò, se trovate un amico come Turk, tenetevelo stretto!

Brindiamo con un Appletini

E dunque anche Scrubs si merita di far parte della nostra rubrica Old But Gold. In otto stagioni, abbiamo visto i personaggi crescere, completare la loro specializzazione e infine lanciarsi nel futuro. Per le risate che ci avete donato… brindiamo con un Appletini, come farebbe J.D.

1 commento

  1. Vista qualche tempo fa su Amazon Prime. È una serie davvero carina e molto divertente. È leggera, ma allo stesso tempo molto profonda

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