civil war

Bentornati al “Mito del supereroe“. Oggi parliamo di Captain America – Civil war, primo capitolo della fase 3 e tredicesima pellicola dell’MCU. Diretto da Joe Russo. Sequel di Captain America: The Winter Soldier, prodotto dai Marvel Studios e scritto da Christopher Markus e Stephen McFeely.

Interpretato dai già affermati Chris Evans, Robert Downey Jr., Scarlett Johansson, Sebastian Stan, Anthony Mackie, Don Cheadle, Jeremy Renner,  Paul Bettany, Elizabeth Olsen, Paul Rudd, Emily VanCamp, William Hurt.  Le new entry del cast: Tom Holland, Chadwick Boseman  e Daniel Brühl.

Sinossi

Captain America – Civil war
Acquista su Amazon Mondadori StoreIBSLa Feltrinelli

Steve Rogers, alias Capitan America, è al comando della nuova squadra degli Avengers, intenti a proseguire la loro lotta per salvaguardare l’umanità. Ma quando un altro incidente internazionale in cui sono coinvolti gli Avengers provoca dei danni collaterali, le pressioni politiche chiedono a gran voce l’installazione di un sistema di responsabilità, presieduto da un consiglio d’amministrazione che sorvegli e diriga il team. Questa nuova dinamica divide gli Avengers in due fazioni: una è capeggiata da Steve Rogers, il quale desidera che gli Avengers rimangano liberi dalle interferenze governative, mentre l’altra è guidata da Tony Stark, alias Iron Man, che ha sorprendentemente deciso di sostenere il sistema di vigilanza istituito dal governo.

Recensione

Posso affermare, senza alcun indugio, che questo film sia in testa alle mie preferenze personali. In prima analisi c’è da dire che la sceneggiatura è ottima e non lascia buchi di trama, la regia è un’opera d’arte come la direzione della fotografia.

Chiamare in ballo così tanti personaggi del mondo Marvel con tutte le loro complessità era potenzialmente molto complicato, invece è stato un’assoluto successo sia per la critica che per i fan.

Captain America: Civil War (2016) Robert Downey Jr. and Chris Evans in Captain America: Civil War (2016)
© IMDb

Il clima della storia è tutt’altro che calmo e pacifico,  il contrasto in seno agli Avengers diventa sempre più forte. Mentre prima si tentava di unire gli obbiettivi dei membri della squadra, ora si viene a creare un vero scisma di due diverse fazioni. Il tutto viene scatenato da un nuovo incidente diplomatico di una certa levatura, che porta il governo a sottoscrivere gli accordi di Sokovia (come la città che nel precedente Age of Ultron fu epicentro della battaglia epica contro l’androide e causò la distruzione della città).

Da un lato Iron man  convinto di agire in modo giusto, tormentato come sempre dai sensi di colpa, tenta di agire negli interessi del prossimo.  Captain America dall’altro lato, non sopporta l’idea che il governo metta un freno alle azioni della squadra degli eroi più forti della terra. Non prevalgono soltanto le questioni di orgoglio tra i due leader, ma divergenze di vedute tra tutti i membri chi si schiera con l’uno e chi con l’altro. I loro sentimenti vengono amplificati e distorti non solo dagli incidenti avvenuti e dalle pressioni governative, ma dal risveglio dei rispettivi passati.

L’anima delle buone storie è quella di presentare una situazione iniziale che mano, mano si complica, creando all’eroe, in questo caso agli eroi, più difficoltà di quanto essi pensino di poter affrontare. Il ritmo è incalzante. Gli effetti visivi sempre grandiosi e vediamo l’avanzamento tecnologico sempre più fantascientifico nelle loro armi e armature. Qualcosa che soltanto in tempi attuali il cinema, ha potuto rendere spettacolare.

Tutti contro tutti

Captain America: Civil War (2016) Robert Downey Jr. and Chris Evans in Captain America: Civil War (2016)
© IMDb

Bucky Burnes, noto come il soldato d’inverno, torna a far parlare di sé. Stavolta, dopo aver tentato di far perdere le tracce al governo, viene  localizzato ed ingiustamente accusato di atti terroristici e di un attentato contro il re del Wakanda a Vienna. Steve Rogers non può e non vuole lasciare il vecchio amico nei guai, continua a credere nella sua innocenza fino a prova contraria. Un’amicizia più forte del tempo e di ogni avversità.

Lo stesso Iron man scopre una verità a lungo nascosta riguardo la morte dei suoi genitori e i motivi di allontanamento tra lui e Cap crescono fino al punto di rottura. Visione, War machine e Vedova nera sembrano essere i più lucidi e obbiettivi nelle decisioni da prendere e patteggiano per la decisione di firmare gli accordi, stando dalla parte di Tony.

Wanda as Scarlet Witch è tormentata dai sensi di colpa per aver causato l’incidente a Lagos da cui tutto ha avuto origine. Falcon è sempre al fianco del suo amico capitano e come lui è contrario alla firma. Ciascuno ha la propria opinione riguardo alla nuova linea da seguire in seguito alla sottoscrizione degli accordi. Il conflitto vero e proprio si scatena quando Steve trova Bucky e si scatena un putiferio. Le premesse sono le peggiori e vengono reclutati alleati in favore di entrambe le fazioni per arrestare il capitano ed il suo vecchio amico.

Dove prima c’era unione e collaborazione, ora c’è soltanto conflitto costante. Tutti hanno la loro parte di ragione e tutti hanno le proprie colpe. Ancora una volta gli eroi si sentono impotenti dinnanzi al concatenarsi degli eventi. Non vedono il disegno più ampio che si dipana nell’ombra, né il burattinaio che strategicamente tira i fili.

Nonostante queste grandi divisioni, l’amicizia, fa sempre da sfondo alla trama principale. Talvolta ciò che delude maggiormente è vedere qualcuno di cui ci fidiamo che dal nostro punto di vista, ci tradisce improvvisamente.

Nuovi personaggi e il villain

Captain America: Civil War (2016) Robert Downey Jr. and Chris Evans in Captain America: Civil War (2016)
© IMDb

Bello l’ingresso del giovanissimo Spiderman (Tom Holland), che in poche battute si rende credibile e da un ritmo diverso alla storia.  Diventa lentamente il nuovo pupillo di Tony Stark, per cui prova una cieca ammirazione. Fondamentale a suo modo per una delle fazioni. Facciamo la conoscenza di Black Panther, T’challa (il compianto Chadwick Boseman) e della sua sete di vendetta nei confronti del fantomatico terrorista identificato come Bucky.

Il vero cattivo è il più impensabile. Daniel Brühl, è stato davvero perfetto per impersonare Zemo. Non è un uomo dotato di poteri straordinari, non è qualcuno che vuole conquistare o distruggere il mondo. Abbiamo dinnanzi un semplice uomo, un ex soldato, un uomo intelligente, ma con una sola ambizione: “Vedere un impero crollare”.

Per “impero” s’intende la squadra dei supereroi, egli brama vendetta nei loro confronti. Consapevole che soltanto dividendoli, con il sospetto e diffidenza potrà raggiungere il suo obbiettivo.  Egli mostra come la vendetta possa consumare gli uomini più del potere.

Conclusioni

C’è davvero molto materiale e tante considerazioni da fare: la mia è senz’altro positiva. I tempi sono cambiati e la storia cinematografica si è evoluta rispetto ai fumetti, tuttavia l’anima della storia è grandiosa. La squadra vincente non si cambia. Ottima prova per tutti gli attori. Mostrano i propri personaggi con ardore e convinzione. La colonna sonora sempre emblematica fa da sfondo alle scene d’azione a quelle più emotive con grande solerzia. Questa pellicola è fondamentale per lo sviluppo di ogni film che seguirà. Altamente consigliato.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.